Cosa vedere

Porto Badisco

Porto Badisco è un posto in cui, legate in un nodo indissolubile, vivono gli echi di storie e leggende antiche, delle prime testimonianze storiche della presenza umana nella penisola salentina, nonché una bellezza naturale e paesaggistica che lascerebbe chiunque senza fiato.

Vediamo quindi cosa bisogna sapere circa questo polo d’attrazione turistica.

La geomorfologia del luogo

Porto Badisco sorge su una piccola altura che, in un passato impossibile da datare con precisione, venne generata dall’azione di un fiume ormai sotterraneo. La località consta di parecchi punti scoscesi che degradano direttamente a mare. Non a caso sulla costa sono ancora oggi ammirabili alcune casette di pescatori (questa è infatti, nemmeno a dirlo, di una zona privilegiata per la pesca) che conferiscono al luogo un aspetto caratteristico ed un fascino intramontabile.

Tale porzione della penisola salentina è stata indubbiamente negli anni oggetto di un’intensa attività carsica: prova ne sono le diverse grotte marine qui presenti, tutte facilmente raggiungibili dai turisti che, puntualmente, restano a bocca aperta ad ammirare la stupende stalattiti qui presenti.

Le acque sono qui limpide e trasparenti ed i fondali ricchissimi di flora e fauna marina che, ad un occhio non troppo esperto, sembrerebbero provenienti da un mare tropicale. Molti visitatori, non a caso, una volta giunti qui non sanno resistere alla tentazione di praticare un po’ di snorkeling o di darsi alle immersioni.

La zona, di indubbio pregio naturale e paesaggistico, si caratterizza anche per la presenza di un gran numero di testimonianze storiche ed è ad oggi parte del Parco della Costa di Otranto-Santa Maria di Leuca: il mare, il mirto, gli ulivi, le erbe aromatiche, e buona parte della vegetazione tipica della macchia mediterranea si fondono qui con i segni dello scorrere del tempo, creando un paesaggio che vi spingerà a trascorrere prima o poi qualche altra estate a Porto Badisco.

Una storia antichissima

Parlavamo poco prima di fenomeni carsici; bene, un regalo immenso che Madre Natura ha in questo modo consegnato agli uomini è la spettacolare Grotta dei Cervi. Qui vissero i primi uomini insediatisi in Italia durante il periodo Neolitico. Essi ci hanno lasciato testimonianza del loro passaggio mediante affreschi e pitture preistoriche che raffigurano scene di vita quotidiana e moltissimi momenti cerimoniali. Non a caso, già tra 6000 e 4000 anni addietro, questo antro doveva essere considerato dai nostri antenati un luogo di culto in cui divino e magico si uniscono. Niente che non ci sia anche in altre zone del mondo? Verissimo, peccato che questa grotta contiene il più alto numero di pitture rupestri realizzate in un’unica caverna nel corso del Neolitico europeo. Qui sono stati scoperti anche reperti risalenti al Paleolitico Superiore.

Purtroppo al momento non è possibile avventurarsi in questa piccola porzione di Otranto: le pitture qui presenti infatti, basterebbe il respiro dei turisti per far ciò, rischierebbero di andar distrutte. I materiali con cui sono state realizzate (guano di pipistrello ed ocra rossa) infatti sono di per sé scarsamente resistenti.

Una piccola curiosità

Porto Badisco sarebbe, almeno secondo la tradizione locale, il punto esatto in cui Enea, una volta abbandonata Troia e la sua amata Didone, sarebbe approdato in Italia. Oggi il posto è invece densamente popolato da bagnanti ed amanti del mare.

Foto di L’utente che ha caricato in origine il file è stato Marzoide88 di Wikipedia in italiano – Trasferito da it.wikipedia su Commons., GFDL, Collegamento.

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