Dintorni

Laghetto di Bauxite

Avete mai visto un laghetto di bauxite? Probabilmente no, anzi, forse non sapevate nemmeno che esistesse. Eppure, tra le tante meraviglie che la penisola salentina è in grado di proporre ai suoi visitatori c’è anche questa.

Dove si trova

Il laghetto di bauxite si trova fra il faro di Punta Palascia, nelle immediate vicinanze di Monte Sant’Angelo ed Otranto e si è creato dove sorgeva la cava di bauxite, dopo che è stata dismessa. E’ chiamato anche Lago Rosso perché la terra intorno è di un colore rosso acceso dovuto alla presenza della bauxite.

Bauxite: di cosa si tratta?

La bauxite altro non è che una roccia la cui composizione chimica è data dalla fusione di diversi minerali in gran parte riconducibili comunque a degli ossidi soprattutto di ferro ed alluminio. La presenza di questi ultimi, ovviamente diversa da una roccia all’altra, può determinare il valore economico di un sito o di una cava e quindi la propensione delle industrie estrattive ad installare o meno degli impianti in una data zona.

Nel Salento le rocce contengono spesso bauxite tanto che alcune grosse cave sono state impiantate nella zona della Murgia e del Gargano oltre che, ovviamente, di Otranto dove sorge il suggestivo Lago Rosso.

Cava di Bauxite di Otranto

Le prime notizie relative alla fondazione della cava di bauxite presente a queste latitudini risalgono al 1940, anno in cui il minerale iniziò ad essere estratto dal giacimento praticamente senza sosta.

Tra gli anni ’50 e gli anni ’70 poi l’industria estrattiva della zona ha fatto i conti con un vero e proprio boom economico che ha reso Otranto una delle più importanti città fornitrici di bauxite per l’industria estrattiva di alluminio di Porto Marghera.

Superato questo periodo storico però la cava venne dimenticata ed una volta dismessa del tutto la miniera nell’ormai lontano 1976, il territorio andò incontro ad una lenta ed inesorabile rinaturalizzazione che, negli anni immediatamente successivi, consentì ad un ricco ecosistema faunistico e vegetale di riprendersi ciò che l’uomo gli aveva tolto.

Al giorno d’oggi la tendenza è quella di avvalersi ancora dei doni della terra, la roccia rossa di Otranto viene infatti adesso impiegata nella produzione di coloranti non edibili in uso agli artigiani del posto, non dimenticando però di rispettare e conservare gli equilibri di Madre Natura.

Il lago di Bauxite

Il laghetto si caratterizza per una particolare colorazione delle acque che tendono ad un intenso verde smeraldo e che altro non sono che il frutto della persistenza di un residuo delle vecchie cave minerarie qui impiantate.

Questa particolare colorazione si deve alla presenza di piccole crepe nel terreno che, avendo permesso all’acqua di infiltrarsi nelle varie falde carsiche della zona, hanno poco alla volta formato un lago dalla caratteristica colorazione.

Il verde intenso dell’acqua però contrasta in maniera particolarmente suggestiva con la roccia rossa che lo circonda e con le magnifiche cromie della vegetazione qui presente.

Chi invece volesse proprio vedere questo spettacolo creato dalla natura (e dall’uomo) dovrebbe farsi guidare dal proprio navigatore satellitare sino alle coordinate 40.131994, 18.500748.

Di seguito un tour di 8 ore (guida non inclusa) che parte dal Castello Aragonese e si conclude con una visita al lago di bauxite e a Punta Palascia.

Foto di SailkoOpera propria, CC BY 3.0, Collegamento.

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