Torri costiere

La terra idruntina è costellata da numerose torri costiere, fortificazioni erette tra il Cinquecento e il Seicento dopo la sventura dell’attacco turco del 1480, come ulteriore forma di difesa dagli attacchi stranieri. Diverse di esse si sono fortunatamente conservate fino ai giorni nostri, alcune in buono stato, altre meno, ma tutte importanti testimoni di un’epoca storica travagliata per la Terra d’Otranto.

Otranto torri 1

Torre della Serpe – By Lupiae (Own work) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Qualche chilometro dopo Otranto lungo la litoranea che porta a Santa Cesarea Terme, troviamo la Torre della Serpe, conosciuta un tempo come “Cocorizzo” e che fa parte oggi dello stemma della città. Questa torre domina l’imboccatura del porto. Oggi è ridotta a un rudere, poggia su una base troncoconica e una volta si levava verso l’alto in forma cilindrica, con la funzione di faro ad olio capace di illuminare il mare. Venne eretta in epoca normanna e restaurata nel Duecento per volere di Federico II e altre volte in seguito. Oggi è in parte crollata e ne vediamo in piedi una sezione verticale, che le da l’aspetto di una vela suggestiva.

Otranto torri 2

Torre dell’Orto – licenza CC, via Wikipedia

Poco distante dalla Torre della Serpe, troviamo la Torre dell’Orto (o dell’Orte) lungo l’alta scogliera che porta a Capo d’Otranto. Fu costruita nel XVI secolo con funzioni difensive del Capo d’Otranto. La sua struttura appare anomala essendo piramidale. È piuttosto bassa e dispone all’interno di un solo piano con un pilastro centrale, pareti con archi e una volta a crociera rifatta successivamente. Il terrazzo ha un bordo piuttosto esiguo in modo da rendere agevole, al tempo, il movimento di cannoni. Questa torre fa oggi parte della Masseria dell’Orte e la si può vedere dal lato monte. Dal terrazzo è possibile vedere a vista Torre della Serpe e il faro dove un tempo c’era un’altra torre (Torre Palascia), a testimonianza di una linea difensiva ben collaudata.

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Torre Sant’Emiliano – By Lupiae (Own work) [CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

Torre Sant'Emiliano Otranto

Torre Sant’Emiliano, un’ora prima del tramonto. Per concessione di Gianfranco Panico

Proseguendo su questo tratto di costa, sorge su uno spuntone alto e roccioso la suggestiva Torre S. Emiliano. Fu realizzata con pietre irregolari attorno al XVI secolo con una base troncoconica e solo nove metri di diametro. Un tempo aveva nelle sue vicinanze una chiesetta andata distrutta, per questo prende il nome di un santo. È in cattivo stato di conservazione, ma la porta di accesso è intatta e comunica a vista con il faro di Punta Palascia, ossia del Capo d’Otranto (ex Torre Palascia), da cui è possibile vederla.

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Faro di Punta Palascia – By Esposito Luciano – original uploader was Gabbiano64 at it.wikipedia [Public domain], via Wikimedia Commons

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Torre di Minervino – Marzoide88 at the Italian language Wikipedia [GFDL or CC-BY-SA-3.0], from Wikimedia Commons

Non lontano da Santa Cesarea Terme troviamo infine la Torre di Minervino, che controlla l’area dell’odierno Porto Badisco. Risale allo stesso periodo della torre precedente, realizzata con lo stesso pietrame e con lo stesso diametro è stata di recente restaurata come si può notare dall’immagine.

Altre torri si ergono proseguendo verso Santa Cesarea (Torre Specchia La Guardia, Torre Santa Cesarea e Torre Miggiano). Purtroppo però versano in pessimo stato di conservazione che le rende poco più che ruderi.

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