Torre Sant’Andrea

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Un tratto dei faraglioni di Torre Sant’Andrea

Questa piccola località balneare si trova 15 km a nord di Otranto e la si raggiunge percorrendo la strada provinciale costiera. Superate tutta l’area dei Laghi Alimini e Conca Specchiulla per girare poi sulla destra ad un semaforo, grazie ad una apposita freccia che vi indicherà che siete arrivati a destinazione. È da ricordare anche che ci troviamo in una località il cui mare è stato dichiarato più volte bandiera blu d’Europa. L’incanto di Torre Sant’Andrea si svela soltanto all’ultimo momento, quando, dopo aver girato un curvone nel piccolissimo centro, vi si aprirà all’improvviso davanti agli occhi un panorama con pochi eguali. Una piccola baia sabbiosa si apre su  alte e ripide scogliere, che si inerpicano talvolta anche isolate e bianche nel mare formando i cosiddetti “faraglioni”. Alla destra della baia di Sant’Andrea, sull’alta scogliera, sorge poi una vasta pineta che prosegue fino ai laghi Alimini. La pineta è un ottimo “rifugio” quando il caldo delle ore di punta è quasi insopportabile o quando la piccola spiaggia è già tutta occupata. Non di rado, i ragazzi sono soliti stendere i propri asciugamani o stuoie anche in pineta per passare un paio d’ore pomeridiane in completo relax.

Una particolarità meno conosciuta di Torre Sant’Andrea è la possibilità di trovare ulteriori piccole spiagge in numerose calette che seguono il perimetro costiero della pineta, nei giorni in cui il mare è calmo. Quando il mare è agitato, infatti, le piccole spiagge delle calette sono di solito coperte dal mare, mentre quando è calmo si riscoprono per lunghi tratti. Vi basterà addentrarvi lungo una strada battuta ai margini della pineta e passeggiare nella natura: dopo cinque-dieci minuti a piedi (non è possibile percorrerla in nessun altro modo) vedrete le calette tra le rocce, in cui si potrà scendere grazie ad appositi scalini intagliati nella roccia. Queste, di solito, sono sì frequentate, ma molto meno “intasate” rispetto alla baia principale di Sant’Andrea. Il suggerimento è comunque quello di andarle a vedere, perché rappresentano un vero e proprio spettacolo naturale al pari dei faraglioni, che continuano a dipanarsi in acqua qua e là, per alcuni chilometri. I faraglioni più conosciuti restano quelli che si possono ammirare dalla baia poco lontani dalla riva e che vedete nell’immagine proposta in alto. Molto particolare è la loro apertura ad arco che li rende suggestivi e romantici.

Sulla sinistra della spiaggia, invece, potrete ammirare da lontano la Torre, risalente al Cinquecento. Purtroppo, un tratto della scogliera da questo lato (opposto alla pineta) è  crollato trascinando anche la stradina che era adibita al passeggio. La stradina è stata chiusa e messa in sicurezza in attesa di nuove opere di manutenzione. Se volete rinfrescarvi, non mancano alcuni locali appena prima di arrivare alla spiaggia dove gustare cocktail, panini e gastronomie locali.

Torre Sant’Andrea è anche piuttosto gettonata la sera, perché i locali non di rado allestiscono un piccolo palco nella vasta area antistante la spiaggia per dar vita a concerti: serate ricche di musica di vario genere, soprattutto raggae, etnica e rock, dove poter ballare a cielo aperto.

Visitate Torre Sant’Andrea dunque, sia di giorno che di sera durante i weekend: non vi deluderà e ne sarete conquistati! Ancor di più se viaggiate in coppia e ne apprezzerete lo spirito romantico.

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I faraglioni principali di Sant’Andrea

immagine 1: Petrescu at it.wikipedia [GFDL or CC-BY-3.0], from Wikimedia Commons

immagine 2: flickr by Luciano Ruocco Licenza CC

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