Torre dell’Orso

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L’insenatura di Torre dell’Orso

Torre dell’Orso è un centro abitato a forte vocazione turistica estiva a nord di Otranto. Si raggiunge percorrendo la provinciale costiera in direzione nord, superando sia i Laghi Alimini che Torre Sant’Andrea. A pochi chilometri da Torre Sant’Andrea vi troverete in questa amena località, famosa per la sua grande baia sabbiosa che sorge a mezzaluna racchiusa tra alte rocce. La baia si estende per quasi un chilometro e subito alle spalle della spiaggia sorgono delle dune e una piccola pineta, pianificata come opera di bonifica nella prima metà del Novecento. Troverete una sabbia argentea molto sottile e un mare limpido quando non mosso dai venti di tramontana. Anche con il vento, comunque, il mare tende a restare piuttosto calmo grazie all’insenatura tra le rocce che lo mitiga. Come Torre Sant’Andrea, anche Torre dell’Orso si è ripetutamente fregiato del titolo di Bandiera Blu d’Europa. Poco distanti dalla spiaggia si possono vedere due faraglioni molto somiglianti tra loro e per questo chiamati “Le due sorelle”. Attorno ai faraglioni i locali hanno sviluppato diverse leggende che contribuiscono ad alimentarne la magia.

Nella baia di Torre dell’Orso troviamo sia ampi tratti di spiaggia libera che lidi privati. Tre lidi si sviluppano lungo l’area dal lato della torre, susseguendosi l’uno accanto all’altro. Se non amate particolarmente il caos, però, evitate di essere qui nella settimana di Ferragosto perché la spiaggia ospita un enorme carico di turisti che non lasciano libero neppure un ombrellone nei lidi, mentre nella spiaggia libera dovreste accontentarvi di un minuscolo spazio grande quanto un asciugamano tra migliaia di altri.

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Dune e pineta davanti all’arenile.

Non distante dalla baia, all’interno della scogliera procedendo verso sud est, si trova anche la Grotta di San Cristoforo, realizzata dall’uomo in tempi remoti – forse intorno ai IV secolo avanti Cristo –  e al cui interno si trovano antiche incisioni in greco e latino che ne testimoniano l’utilizzo per culti religiosi.

Il nome di questo borgo deriva dalla Torre tuttora presente sulla costa e risalente al XVI secolo, costruita come tutte le altre torri del periodo per osservare il mare in previsione di attacchi da parte dei turchi. L’origine del termine “orso”, con tutta probabilità, è lontana dal significato attuale di questa parola e deriva invece da “Urso”, vale a dire il cognome del feudatario che controllava il suo territorio in epoche remote. Un’altra ipotesi meno accreditata fa derivare il nome a “Sant’Orsola”, ipotizzando che il nome della torre fosse stato in origine attribuito a questa santa, dal momento che tutte le torri costiere della zona salentina sono state attribuite a dei santi. La torre si può ammirare sulla cima dell’alta scogliera che delimita l’arenile sabbioso lungo il lato sinistro.

Rinomati poi i pasticciotti, i cornetti ed i gelati di una pasticceria che sorge all’interno del centro abitato, ma non lontano dalla costa. Per la sera, il paese si anima di turisti e di vacanzieri del posto, soprattutto sul lungomare e lungo l’area dei giardini pubblici, al cui interno si organizzano spesso vendite di libri, vestiti ed altri oggetti. Non mancano numerose pizzerie e rosticcerie, sale giochi ed un piccolo percorso di mini-golf.

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La Torre di Torre dell’Orso

immagine 1: By Freddyballo [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

immagine 2: By Colar (Own work) [Public domain], via Wikimedia Commons

immagine 3: By Freddyballo (Own work) [GFDL or CC-BY-SA-3.0], via Wikimedia Commons

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