Cosa vedere

Spiagge degli Alimini

Visitare la penisola salentina significa non soltanto immergersi in una cultura antica e nel folklore di un popolo, ma anche ammirare con i propri occhi meraviglie paesaggistiche di una certa rilevanza come ad esempio le spiagge degli Alimini.

Le spiagge

A voler essere precisi Alimini non è soltanto una località balneare: tale definizione infatti sembra calzare un po’ stretta a questa particolare lingua di terra. Essa è più verosimilmente un complesso naturalistico sito pochi chilometri più al nord rispetto ad Otranto, che ingloba  dei laghi, una pineta ed ovviamente delle spiagge. Concentriamoci adesso su queste ultime.

Le spiagge di Alimini sono parecchio estese e formate da dune naturali degne di ogni ammirazione. Qui la sabbia è particolarmente fine ed ha un colore molto chiaro, tendente quasi al bianco. Parecchi villaggi turistici e strutture ricettive (tra tutti ricordiamo gli storici Serra Alimini, Villaggi Smile, Green Paradise, Lido dei Pini, Bravo Club e Lido dell’Aeronautica) sorgono proprio in questa zona e registrano puntualmente ogni anno il tutto esaurito.

L’intero territorio ha la forma di una mezzaluna che si estende nella penisola salentina occupando ben 3 KM di costa. Questo arenile è ideale per le famiglie che vanno insieme in vacanza dato che non è raro che le strutture del posto organizzino serate, eventi a tema e momenti di animazione adeguati a varie fasce d’età.

La particolare conformazione geologica della zona fa sì che qui le temperature siano sempre miti, tanto che anche nelle estati più torride a queste latitudini non si superano i 30°. Nei casi rarissimi in cui le temperature fossero più alte, la vicinissima pineta saprà offrivi ristoro e refrigerio. Questa costa sabbiosa protetta da boschi e pini infatti sembra essere stata piazzata ad arte qui da Madre Natura per poter garantire agli esseri umani tutto l’incanto di un paesaggio variegato ed innumerevoli occasioni di divertimento.

I laghi

Sono ben due i laghi Alimini e la gente del luogo li conosce anche come Lago Grande e Lago Piccolo. Queste distese d’acqua, la cui esistenza è documentata già a partire dal 1200  grazie ad alcuni scritti risalenti al regno di Federico II, sono in qualche modo collegati al mare dal Ponte degli Alimini che consente a chiunque lo oltrepassi di vedere contemporaneamente gli uni e l’altro semplicemente seguendo il percorso dell’istmo con lo sguardo.

I laghi, uno dolce ed uno salato, benché di origine naturale non possono essere considerati balneabili anche perché sono perlopiù frequentati da pescatori che, a bordo delle loro piccole imbarcazioni, solcano di continuo i due specchi d’acqua.

Un po’ di storia

A queste latitudini è possibile ammirare reperti archeologici di un certo interesse? Sì, basti pensare al relitto della nave greca Dimitrios, qui affondata nel dicembre del 1978.

I resti dell’imbarcazione, soprattutto durante la bassa marea, sono ben visibili dalla spiaggia. Le autorità del luogo, fatta eccezione per rarissimi casi, non consentono ai turisti di avvicinarsi eccessivamente al relitto, ormai corroso dall’azione degli agenti atmosferici.

Raggiungere la spiaggia

Per raggiungere questo posto incantato è necessario muoversi a piedi dai vicini resort o dai posteggi che costeggiano la strada provinciale. Non mancano comunque trenini e bus navetta offerti dalle vicine strutture ricettive.

Foto Idrusa di Wikipedia in italiano [Public domain], attraverso Wikimedia Commons.

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